YAP: una nuova frontiera per il cancro al seno

Sempre più frequentemente ascoltiamo testimonianze molto toccanti di persone affette dal cancro e per questo motivo abbiamo sviluppato una certa sensibilità riguardo a tali tematiche.

Non a caso, infatti, il cancro è uno degli argomenti maggiormente studiati dagli scienziati. L’obiettivo di tali ricerche oggi è principalmente quello di individuare dei bersagli molecolari che causano il tumore e studiarne così dei modi per poterla bloccare.

Studi recenti hanno individuato uno di questi bersagli molecolari, ovvero una proteina chiamata YAP che normalmente agisce nella regolazione delle dimensioni degli organi ma quando il suo funzionamento viene compromesso può causare l'insorgenza di diversi tumori e, in alcuni casi, la formazione di metastasi.

In questo articolo però ci soffermeremo sull'approfondimento del ruolo rivestito da YAP nel tumore al seno.

In uno studio recente, infatti, adoperando delle tecniche di biologia molecolare e di bioinformatica sono stati individuati i geni accesi da YAP in una forma aggressiva di cancro al seno. Il vantaggio di questa scoperta è che ciascuno di questi geni può essere il bersaglio di una terapia per bloccare la progressione tumorale con il risultato quindi di andare a colpire il tumore in diversi punti, con una maggiore efficacia terapeutica.

Per giunta, una ricerca finanziata da AIRC ha messo in luce come gli ormoni steroidei (ovvero ormoni prodotti con lo scopo di regolare il metabolismo e il funzionamento degli organi) possano stimolare l’azione di YAP. In particolare, questa ricerca si è incentrata sullo studio di una classe di ormoni steroidei noti come glucocorticoidi, di cui fa parte anche il cortisone.

Gli scienziati hanno osservato che questi ormoni accendono YAP inducendo così la formazione del tumore alla mammella, dimostrando che questo potrebbe essere il motivo dell’inefficacia di alcune terapie antitumorali. Pertanto l’obiettivo sarebbe quello di individuare delle sostanze che possano bloccare questi ormoni e che, una volta bloccati, vadano ad inattivare YAP e arrestino in questo modo l’accrescimento del tumore.

Inoltre è stato visto che quando YAP si attiva, può a sua volta attivare dei geni che permettono la conversione delle cellule in cellule tumorali e la loro migrazione al di fuori del tessuto mammario, inducendo, per esempio, le metastasi alle ossa e ai polmoni.

Per questo motivo si sta rivolgendo una grande attenzione a questa proteina, sia per avere un controllo sulla formazione dei tumori, sia per comprendere i meccanismi che possano regolarla e studiare così dei nuovi farmaci che possano essere usati nella terapia antitumorale.

Barbara Taurisano

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